I muscoli lunghi agiscono sulla colonna vertebrale come i tiranti di una nave sull'albero. Per rispondere all'azione del vento forza a, il tirante messo sotto tensione genera la forza b. Il suo componente c neutralizza a poiché parimenti direzione ma di senso opposto. Il suo secondo componente d verticale ed a senso che scende schiaccia l'albero. Qui, procede la legge che regge la trasmissione delle forze nei corpi solidi . La costrizione è massimale al punto d'impatto: la base dell'albero. Nella tempesta le forze di tensione dei tiranti possono essere di intensità tale che l'albero esplode alla base. Questo immagina ciò che accade al livello dei piani d'impatto di una colonna rigida quando le sollicitazioni dei muscoli precitati sono intensi. Al livello della colonna ciò riguarda il trapezius per la colonna cervicale e dorsale e il latissimus dorsi ed il quadratum lumborum per la colonna lombare. Bisogna essere prudente con la ginnastica ed il culturismo che sollecitano proprio questi muscoli lunghi. L'incomprensione di questi principi porta molte disillusioni in rieducazione ginnica degli insufficienti lombari. Non si migliora la salute di un motore sollecitandolo al di là di ciò che è previsto al capitolato d'appalto dal costruttore e quando è consumato lo si economizza! Forse la scienza ci offrirà un giorno delle vertebre nuove... tutta via la durata di vita aumenta regolarmente, allora bisogna prendere cura della sua colonna. Sorgente fisioterapia analitica della colonna vertebrale Tomo 1 Raymond sohier.